non arrendiamoci

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non arrendiamoci

Messaggio  gabriel il Mer Nov 18, 2009 7:35 pm

leggendo i vari post ho pensato di lasciare un mio personale contributo sia alle persone colpite da questa malattia che hai loro cari. Nell'arco di 12 mesi la mia famiglia è stata colpita quasi contemporaneamente da tre tumori. La prima notizia è arrivata mia moglie...tumore al seno...considerate che lei aveva partorito da meno di un anno...aveva allattato al seno e tutto ci immaginavamo da quel c...o di nodulo a parte un tumore...anzi sapevamo che l'allattamento diminuisce la possibilità di avere un cancro al seno e le neo-formazioni che possono verificarsi durante l'allattamento sono quasi sempre formazioni benigne...l'effetto per una donna di 33 anni che riceve questa notizia con una bambina così piccola è stato terribile...fortunatamente oggi dopo l'operazione di mastectomia e 6 cicli di chemio la situazione sembra essere sotto controllo...davanti a noi abbiamo 5 anni di tamoxifene e controlli semestrali...nella speranza di non vivere più quei giorni tremendi...
Passa qualche tempo 2-3 mesi dall'operazione di mia moglie e a mio suocero (69 anni) viene diagnosticato un adenocarcinoma polmonare con metastasi diffuse su tutta la colonna vertebrale...si è spento questo settembre...ha passato gli ultimi mesi della sua vita in una maniera incredibile...è stato seguito da un'associazione romana la RAIDER per la terapia del dolore (questi medici sono come angeli scesi sulla terra per alleviare le nostre pene)...fino a pochi giorni prima del decesso mangiava con appetito tutto quello che gli capitava, giocava a carte con la passione e l'impeto che lo ha sempre contraddistinto e grazie alla terapia del dolore, non ha patito le soffernze che le metastasi ossee provacono...se ne è andato serenamente nel sonno dopo averci salutati tutti prima di andare a dormire...ma non finisce qui...
a febbraio 2009 anche a mio padre (64 anni) viene diagnosticato un adenocarcinoma polmonare...il cerchio della sfiga o del dolore e pessimismo cosmico non ha mai fine...anche il suo male è inperabile sia per la zona colpita sia per la sua respirazione (ex fumatore accanito)...oggi dopo 7 cicli di chemio (che ha tollerato alla grande senza nausea e senza nessun sintomo) la massa diagnosticata si è auto-distrutta e fortunatamente non ha mandato niente in giro per il corpo...la tac di qualche giorno fa e la scintigrafia ossea non mostrano altro che una regressione della malattia...dovrà fare sei mesi di terapia biologica con nuovi farmaci anti-EGFR...sta bene...mangia anche troppo, va a ballare tre volte a settimana (sempre con l'ossigeno dietro per rifocillarsi un po), è tornato al lavoro con i ritmi di prima...
cosa ho imparato io da tutto questo?????
che questa malattia mina non solo le persone colpite...ma aggredisce le relazioni che si instaurano tra le persone, tra malato e famigliari, tra i famigliari insieme e con il network delle amicizie che ci sono dietro...creando solitudine e sconforto...ho scoperto che ci sono amici insospettabili tra le fila dei nemici ed il contrario...ma la cosa più sorprendende sono proprio coloro che stanno combattendo con la malattia...mia moglie, mio padre e mio suocero hanno affornato e affronteranno prove difficili, momenti che nessuno di noi vorrebbe vivere... e anche se la mallattia prende il soppravvento sul "corpo", il loro spirito e il loro cuore riempiono ogni giorno della mia vita di orgoglio perchè sono persone meravigliose che non si arrendono mai...
e io sono qui con loro!!!!

gabriel
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Re: non arrendiamoci

Messaggio  Patty74 il Ven Nov 27, 2009 10:43 am

Gabriel bellissimo quanto hai scritto . Hai ragione. Il coraggio e la forza di una persona che combatte con male è un qualcosa di veramente incredibile. Una forza pari a quella di un tornado dei più potenti. Mio marito, ha sempre avuto una forza d'animo incredible. Anche ora sta dimostrando questo. Ci sono momenti in cui va giù, magari dopo aver letto qualche pagina web, ma poi si rialza dopo poco. Ora siamo in preda ad un ansia indescrivibile. Lunedì mattina farà la tac di controllo. Ha finito i 6 cicli e vedremoi se e quanto effetto abbiano fatto. Nel frattempo ho chiesto pareri anche ad altri medici mandando mail. Ma la cosa che mi dicono è sempre la stessa. La carcinosi ha invaso troppi organi e l'unica terapia possibile è quella medica. chemio e stop. Il 2 metterà il port e il 14 inizierà un nuovo protocollo. Il folfiri, con irinotecan.....chissà che effetti avrà. Fino ad ora ha ben tollerato le chemio, ma l'oncologo ha già detto che questà è più potente e pertanto potrebbe stare più male. L'altra sera a tavola abbiamo parlato tanto, aprofgittando che la piccola era in un altra stanza. Abbiamo parlato della morte. Di come affronterà la cosa con forza, perchè lui sa che comunque con nostra figlia ci sarò io e allora lui sarà tranquillo. Mi ha detto che è fortunato ad avermi vicino a lui, che di meglio non avrebbe potuto trovare. Bè mi credi se ti dico che in quasi 6 anni che ci conosciamo, è la prima volta che mi dice una cosa così bella? Ammiro la sua forza, la sua voglia di combattere e il suo coraggio nell'affrontare anche il peggio. Lui è un vigile del fuoco e non teme la morte, ma solo il distacco da sua figlia, il non poterla vedere crescere. Come biasimarlo di ciò? Anche io non ho mai avuto paura di morire, ma credimi, ora che sta succedendo tutto questo, a volte, vorrei non aver mai messo al mondo mia figlia, per non farla soffrire per queste cose. E' così piccola. come faremo ad affrontare tutto ciò non lo so, ma l'unica cosa che so è che lui mi da una forza incredibile per andare avanti nella nostra lotta.

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si va avanti comunque

Messaggio  sono lor il Ven Nov 27, 2009 7:33 pm

E' ovvo non sapere come si fa ad andare avanti...nessuno lo sa, e tanto meno chi ha persone care malate, che non si sa quanto potranno vivere...... è dura, ma è così!
Dobbiamo solo far mente locale che nella storia cose del genere son sempre successe, eche , salvo qualche caso che rientra in ulteriori patologie, si è smepre andati avanti....un genitore che retsa solo con uno o più figli painge lacrime amare, sarà preso dall'ansia ma DEVE andare avanti, crescere i bambini e cercare di dar loro tutto quello che può, aiutandoli anche non dico a superare (impossibile!!!) ma ad accettare la grande sfortuna di aver perso un genutore nel momento in cui più ne avrebbero avuto bisogno.
Ti consiglio di fare deller egistrazioni dove la bimba sia con suo papà...se lui ci sarà, le guarderanno insime, altriemnti lei le vedrà e farà mente locale, ricorderà meglio il suo adorato papà.
Inanto, continuate la lotta con la consueta forza........è l'unica via da eguire!
in bocca la lupo
lory

sono lor
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Re: non arrendiamoci

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