disperazione

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disperazione

Messaggio  eliana il Ven Apr 17, 2009 1:23 pm

Avevo scritto questo messaggio nel forum sbagliato, per fortuna Loredana Ristori e' entrata nel forum e molto gentilmente mi ha indirizzata qua, grazie per le tue parole ma non riesco a farmi una ragione di questa perdita, mi manca in una maniera terribile, ho perso il mio papa’ un mese fa, il 26/02/2009 era un omone grande e grosso e niente faceva presagire che avesse un brutto mostro in corpo che lo logorava. Voglio raccontare la mia esperienza, il mio dolore e la mia incredulita’ davanti a questa bomba chi mi e’ scoppiata cosi all’improvviso . Mio padre nel 2003 ha subito una nefrectomia sinistra per carcinoma renale, nel 2004 gli e’ stato trovato un melanoma sulla coscia sinistra con avanzata regressione. Non ha fatta chemioterapia. Avevano detto che non serviva. Da una decina di anni era in cura per estrofia della prostata, niente di particolare, tenuta sempre sotto controllo. Dopo i precedenti due interventi ogni sei mesi faceva tutti i vari controlli; ecografie, esami sangue e raggi, era sempre tutto a posto, mai un responso negativo o qualche cosa che abbia fatto preludere quello che e’ successo poi, eravamo anche contenti perche’ ormai erano passati i fatidici cinque anni. Da circa un anno faticava ad andare in bagno ma si pensava fossero le pastiglie che prendeva per curare la prostata, comunque nessun sospetto, verso novembre ha iniziato a sentire un po’ di male alla pancia, piu’ un fastidio che male, lui pero’ continuava a lavorare senza mai lamentarsi , poi la pancia ha cominciato a gonfiarsi, fino a diventare enorme, negli ultimi giorni non riusciva piu’ ad andare in bagno, non riusciva piu’ a mangiare, il 17/01/09 si e’ fatto portare al pronto soccorso , lo hanno ricoverato perche’ dai raggi avevano visto verosimile presenza di versamento ascitico, hanno fatto una TAC e la diagnosi e’ stata atroce: CARCINOSI PERITONEALE, hanno fatto la colonscopia e hanno trovato un polipo probabilmente quello che ha scatenato la carcinosi, ma nessuno ha saputo dirci se quando hanno operato gli altri due tumori c’era gia’, oppure se era un tumore nuovo. Hanno messo un device nell’intestino per vedere se riusciva a scaricare, dicendo che quello era tutto quello che potevano fare, la chemioterapia l’avevano esclusa perche’ comunque non andava a curare il male. Dopo il posizionamento del device ha iniziato a scaricare, quindi nuovo consulto, si poteva iniziare una chemioterapia palliativa, purtroppo pero’ questa illusione e’ durata poco perche’ la mattina del 22/02/09, due giorni dopo il consulto il suo intestino si e’ bloccato definitivamente, hanno quindi dovuto fare una laparotomia in urgenza e fare una ciecostomia di scarico, aspirando dieci litri di liquido ascitico, trovando anche metastasi epatiche e nell’epigastrio, avendo dovuto intervenire i valori sono andati in tilt, e’ subentrato un blocco renale, e hanno dovuto iniziare la terapia con la morfina, lui se ne’ andato la notte del 28/02/09, e’ subentrato pure un edema polmonare, non riesco ad accettarlo e sono arrabbiata con il mondo intero, perche’ succedono queste cose? Possibile che non ci siamo accorti che c’era qualche cosa che non andava? Non siamo riusciti a parlarci, a dirci niente, non ho nemmeno capito se lui era consapevole di quello che aveva, io ero convinta che lui si riprendesse che potesse tornare a casa, invece mi ha lasciata cosi’ improvvisamente, senza dirmi niente, scusate questo sfogo, ma dovevo scrivere, scusate ancora. Eliana.
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Re: disperazione

Messaggio  ericabaroni il Ven Apr 17, 2009 1:48 pm

Eliana , mi dispiace molto... posso capirti, il mio papà se ne è andato il 3 marzo dopo due anni di malattia. Eravamo pronti, alla fine ci auguravamo che accadesse in fretta per non vederlo più soffrire. Ma non si è mai pronti. Tante volte avrei preferito che se ne fosse andato subito, appena saputo della malattia, per egoismo , per soffrire meno. Ma la sosfferenza c'è sempre. L'unica soluzione è cercare di reagire, di continuare a vivere per i nostri cari e di non pensare troppo a quel che se sarebbe potuto essere se avessimo fatto, se avessero trovato... Mio papà sicuramente si è ammalato parecchi anni fa, forse se si fosse accorto prima avrebbero potuto operarlo... Forse però avrebbe passato più tempo tra medici e farmaci e la sua vita sarebbe finita comunque.
Bisogna farsi forza e accettare...
Ti sono vicina, coraggio
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elaborazione del lutto.....e di tutto il resto

Messaggio  sono lor il Ven Apr 17, 2009 2:30 pm

cara eliana
purtroppo la perdita di un genitore è qualcosa di terrbile, sempre, e ancor di più se restano dei dubbi sulle modalità della morte......ma tutto sii supera, credimi....i miei genitoriosno morti entrambi,e se dovessi dire a causa di cosa con certezza, ancora adesso dovrei rispondere che non lo so. Mio padre era un uomo sanissimo (?) di 50 anni, mai avuto niente, non mangiava carne quasi mai, pressione più bassa che alta.....sempre attivo, lavorava a livello fisico, eparecchio...non grasso......purtroppo, fumava, anche s eaveva ridotto, e ogni tanto si faceva qualche bicchiere con gli amici.....perchè allora una domenica sera, dopo che al gioved' aveva avuto un "mal di stomaco", perchè aveva mangiato troppi gnocchi di patate(......) che gli piacevano moltissimo emia mamma li faceva bene, e poi era andato a lavorare (piastrellista/muratore), ma si era bevuto un caffè col fernet e gli era passato tutto.....avrai capito che quel mal distomaco era un principio dell'infarto che poi la domenica sera lo ha ucciso mentre andava in bagno prima di dormire....... emia amdre, quasi 30 anni dopo, anche lei dolori di stomaco, di domenica vomita, e dalla struttura la portano in ospedale, quel cacchio di ospedale del mio paese, dove le fanno lastre e altro ma non un elettrocardiogramma, la vogliono dimettere ma poi decidono di tnerela una notte perchè "è una paziente dsifficile, è depressa", e in struttura di notte l'infermiere non c'è.....alle 5 e 30 se n'è andata......noi, avvertiti del ricovero la sera alle 19, alle7 riceviamo la chiamata per il decesso.......la rianimazione non ha funzionato
ora devo andare, ci risentiamo presto
lory

sono lor
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Re: disperazione

Messaggio  eliana il Ven Apr 17, 2009 6:59 pm

sono lor ha scritto:cara eliana
purtroppo la perdita di un genitore è qualcosa di terrbile, sempre, e ancor di più se restano dei dubbi sulle modalità della morte......ma tutto sii supera, credimi....i miei genitoriosno morti entrambi,e se dovessi dire a causa di cosa con certezza, ancora adesso dovrei rispondere che non lo so. Mio padre era un uomo sanissimo (?) di 50 anni, mai avuto niente, non mangiava carne quasi mai, pressione più bassa che alta.....sempre attivo, lavorava a livello fisico, eparecchio...non grasso......purtroppo, fumava, anche s eaveva ridotto, e ogni tanto si faceva qualche bicchiere con gli amici.....perchè allora una domenica sera, dopo che al gioved' aveva avuto un "mal di stomaco", perchè aveva mangiato troppi gnocchi di patate(......) che gli piacevano moltissimo emia mamma li faceva bene, e poi era andato a lavorare (piastrellista/muratore), ma si era bevuto un caffè col fernet e gli era passato tutto.....avrai capito che quel mal distomaco era un principio dell'infarto che poi la domenica sera lo ha ucciso mentre andava in bagno prima di dormire....... emia amdre, quasi 30 anni dopo, anche lei dolori di stomaco, di domenica vomita, e dalla struttura la portano in ospedale, quel cacchio di ospedale del mio paese, dove le fanno lastre e altro ma non un elettrocardiogramma, la vogliono dimettere ma poi decidono di tnerela una notte perchè "è una paziente dsifficile, è depressa", e in struttura di notte l'infermiere non c'è.....alle 5 e 30 se n'è andata......noi, avvertiti del ricovero la sera alle 19, alle7 riceviamo la chiamata per il decesso.......la rianimazione non ha funzionato
ora devo andare, ci risentiamo presto
lory
Grazie Lory per le tue parole, anche per te la vita non e' stata tanto facile, scusami per il mio sfogo.

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vita difficile....eccome

Messaggio  sono lor il Ven Apr 17, 2009 11:40 pm

ciao..eccomi di nuovo
qui nessuno deve chiedere scusa di niente,,,,,sono convinta che la vita sia stata con particolarmente dura, e sinceramente anche se ho 51 anni e me lo sono chiesto varie volte, ancora non ho capito il perchè
Però sono qui.....anche adesso, sono qui e ogni giorno lotto al fianco del compagno della mia vita, che da 4 anni sta cercando di raggiungere un "compromesso" per continuare a vivere con il livello di qualità migliore possibile nonostante un mieloma multiplo con varie lesioni ossee....
Purtroppo, quando ci aspettavamo un po' di pace, lui si ammalato, la mia carriera di conseguenza è finita perchè il mio datore di lavoro, regione Lombardia, mi ha sbattuta via quando ha visto che potevo essere meno disponibile e presente.
Intanto, mio figlio si è sposato, ha un bimbo adorabile che ha quasi 20 mesi, ma purtroppo a dicembre ha avuto le convulsioni da febbre e da allora dopo due , tre mesi di pace si ammala ogni momento e anhce oggi era qui con me, e gli è venuta la febbre quasi a 39......mia figlia lavora, quando può studia all'università....però a 14 anni ha avuto un grave incidente d'auto che poteva ucciderla, oppure renderla paraplegica (quest'ultima situazione non si è verificata per pochi mm......) ...... e ora ha molte difficoltà ad esempio nel suoi rapporti con i ragazzi....
la mia vita è durissima ma cerco di avere sempre un sorriso per tutti, la stanchezza mi taglia in due, a volte, ma devo essere disponibible per mio marito soprattutto e poi, per i figlie il mio piccolo e adorato alessio...però ho molto rispetto anche per me stessa, il mio dolore , la mia sofferenza, i miei impegni. Non conosco bene la tua situazione, eleiana, ma sono convinta che tu abbia perso tuo padre da troppo poco tempo per poter iniziare a elaborare il lutto, e se hai volgia di gridare la tua disperazione, fallo!!!!!!!!! nel contempo, pensa ogni tanto al fatto che hai ancora tua mamma con te, che potete condividere questa esperienza, che hai avuto tuo padre fino all'età adulta e lui ha fatto moltissimo per farti crescere.......e anche per la sua perdita...tu hai temuto di di perderlo varie vote, poi lui si è ripreso.....questa può essere un'arma a doppio taglio: da un lato, infatti, dopo il primo tumore ti sarai chiesta cosa avrsti fatto se l'avessi perso, e avrai imparato a godertelo a fondo........ongi giorno è un regalo, o almeno così molti dicono e questo dovrebbe poi farti accettare con meno disperazione la sua perdita...in fin dei conti, l'avresti potuto perdere anche prima e quegli anni in più sono dentro di te.....ma temo che tu ei tuoi familiari, visto che tuo padre ha superato due tumori con successo, vi foste fatti un po' l'idea che lui fosse.....indistruttibile, immortale..e purtroppo, nessuno di noi è così...spesso purtroppo basta una sola malattia o un solo incidente aportar via persone giovani, grandi, robuste, forti.....quante ne abbiamo viste, qui.....valter che a 46 anni lascia sua moglie ecl'unica adorata figlia elena, compagna di banco alle superiori di mia figlia, marco che a 40 anni ha dovuto lasciare sua mogile roberta e suoi tre bambini (tra i 9 e 5 anni)......e via discorrendo.....tu ora procedi come ti senti, urla la tua disperazione, piangi se hai voglia ma pensa anche a quanti mmomenti belli hai potuto vivere con tuo padre. Un'altra piccola consolazione, è che tuo padrre, se ha sofferto, ha sofferto per poco tempo, e probabilmente la morfina l'ha aiutato a non capire del tutto ciò che stava succedendo, il che a volte secondo me non guasta affatto.Tra alcuni mesi ti stupirai del tempo che sta passando, e vedrai che la perdita di tuo padre assumerà un aspetto più "dolce", a volte lo sentirai vicino, altre volte sentirai fortissimo la tua mancanza...ma troverai le tue consolazioni
apresto
lory

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Re: disperazione

Messaggio  eliana il Dom Apr 19, 2009 12:09 am

Grazie Lory, sto piangendo come una fontana a leggere quello che mi scrivi, la mia vita rispetto alla tua e' stata rose e fiori, ho avuto due genitori fantastici e ho tuttora una mamma che spero sia forte da superare questa perdita, otto anni fa sono iniziate a cambiare le cose, e' nata mia figlia con una malformazione anorettale e schisi laringea , abbiamo fatto varie operazioni ora la bimba sta bene, abbiamo i vari controlli ma la situazione comunque e' gestibile, due anni dopo mio papa' ha iniziato con il primo tumore, e poi avanti come e' andata, e' vero nella vita non puo' eserci sempre il sereno, prima o poi si incappa in qualche guaio, bisogna riuscire ad agire e guardare avanti. Ti ammiro moltissimo, penso a mio papa' a quanto ha sofferto anche lui quando e' nata la sua unica nipotina con quello che aveva, ma mi incoraggiava sempre ad andare avanti, a non arrendermi, a lottare per lei, ci scontravamo parecchio in questi ultimi anni, per l'educazione della bambina per lui io con lei facevo tutto sbagliato e io mi arrabbiavo tanto, Dio se potessi tornare indietro, e ascoltare quello che mi diceva. Mi sono anche chiesta non e' che lui sono piombati adosso tutti questi tumori per il grande dispiacere per la mia bamabina? COntunuo a piangere, scusa, ora mi calmo e poi ti riscrivo, penso a te e a quello che e' successo a tua figlia, e poi a tuo marito, devi essere propria forte, ciao

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anche se fosse....

Messaggio  sono lor il Dom Apr 19, 2009 7:47 pm

cara eliana
anche se fosse, se tuo padre non avesse sfogato il suo dolore in altro modoe si fosse ammalato perché non potev far nulla per sua nipote.....che cosa potresti fare tu? anch'io spesso penso che la malattia di bruno, con le lesioni ossee alle stesse vertebre lesionate nell'incidente a mia figlia....sia la conseguenza proprio di questo incidente e del senso di colpa che poi lui si è fatto...dovevoe ssere là io, l'incidente non sarebbe successo, mia figlia l'avrei accompagnata io ecc.......purtroppo, non esiste la prova contarria...ormai certe cose son successe e non si può tornare indietro. Oltretutto, la medicina ufficiale ci sparerebbe nel sentir dire che un tumore è caustao da un trauma psicologico.....io credo in realtà che si tratti di una malattia pluricausale.......
se tu ti sei comportata con tua figlia in un certo modo, sicuramente l'hai fatto pensando di fare il meglio per lei...purtroppo, è difficile educare un bambino specie se è nato con qualche problema...io ho avuto un figlio, diego, il papà di alessio, con lo spasmo del piloro, vomitava di continuo, non riuscivamo a farlo mangiare...certe volte sembrava di esserci riusciti e poi....apriva la bocca e vomitava tutto!!!!!!! Delle fontane che mi riempivano la casa, i vestiti, e poi mia mamma china sulla vasca da bagno alavare, io o bruno a pulire in giro e a tenere in braccio il bimbo...a chiedersi se ridargli qualcosa, almeno un po' di latte..a volte ascoltavamo il pediatra, a volte no, è stata durisima, ma abbiamo cresciuto un ragazzo sano, che adesso mangia di tuto egode di buona salute, ha sani principi ed è contento della vita...che dire???se penso a quante ne ho passate, davvero, senza piangermi addosso....io dico "ma come ho fatto" e nel contempo come sono stufa....non credo che tutto il mio sbattimento, le mie sofferenze abbiano avuto il riscontro meritato.....e mi viene da piangere...poi penso alla prox settimana, ai prossimi esami di Bruno e tremo, tremo .......penso che finché durerà così va ancora bene!
sono contenta che tua figlia ora stia bene,vederla crescere senza problemi sarà per te e tuo marito (lui non ti è di aiuto in questa afse di dolore?) la più grande soddisfazione, e anche per tua mamma...ora non ricordo se hai una sorella....
ci risentiamo presto
lory
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Re: disperazione

Messaggio  eliana il Dom Apr 19, 2009 11:45 pm

Si ho una sorella, secondo me non lo da a vedere ma soffre ancora peggio di me, si mio marito mi e' di aiuto soprattutto con la bimba, lui ha saputo gestire benissimo tutto quello che abbiamo affrontato con lei, hai ragione vederla crescere e' una grande soddisfazione,dovrei reagire soprattutto per loro , mio marito quando mi vede piangere, io forse vorrei venir consolata invece lui forse perche' ha un carattere riservato che non esterna mai i suoi sentimenti, mi dice di non continuare a piangere, devi fartene una ragione, questa e' la ruota che gira, dopo mi giro e dico si ha ragione lui, hanno ragione tutti quelli che mi dicono, devi lasciartela passare, ma poi non ce la faccio, non riesco a pensare a lui che non c'e' piu', poi non capisco mia sorella lo sogna spessissimo, io invece non lo ho mai sognato, chissa' come mai. Ora basta voglio solo farti in bocca al lupo per te e tuo marito, per i prossimi esami, e spero che al tuo nipotino sia passata la febbre, con il pianto di ieri sera non ti ho neanche detto che devi essere anche una brava nonna a riuscire ad occuparti anche di lui, buona notta e ancora in BOCCA AL LUPO.

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