A PARTE IL CANCRO TUTTO BENE !

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A PARTE IL CANCRO TUTTO BENE !

Messaggio  Ferdinando il Lun Apr 28, 2008 6:31 pm

Ho letto tanto....per effetto collaterale o bisogno di sapere? Non lo so e, credetemi, non m’importa saperlo ma non appena digerito ( rassegnato? ) l’ospite mi ha preso un’incontenibile frenesia di conoscere il ...tutto sul cancro ed allora ho iniziato a cercare e leggere ....tutto ciò che ne parlava ( autolesionismo tipo facciamoci del male?). In particolare sono poi stato attratto ed ho consumato il ...consumabile di storie, racconti, esperienze oncodolorose dirette ( io o mio/a...) e indirette (altri... terzi.... ), storie romanzate, leggendo sia su siti, forum che acquistando libri il cui elenco sarebbe lungo. Ebbene, in ognuno di essi mi ci sono sempre - poco, abbastanza o molto - ritrovato e nessuna di esse “ storie ” mi ha deluso anche se diverse non mi hanno favorevolmente colpito, qualcuna mi ha procurato disagio, qualcun'altra fastido ed ancora una reazione...allergica, ma ciononostante non ho mai cessato di acquistare ciò che man mano veniva pubblicato e così è stato anche per il libro in oggetto, comprato il primo giorno di vendita, preannunciata su un’intera pagina del ( quasi, o no? ) più grande quotidiano italiano e recensito anche sul proprio almanacco dei libri ( un po come promozione ..domestica? ), un libro autobiografico di un proprio giornalista tumorato liquido ( mieloma ), insomma, purttroppo per lui, uno di “ noi ”.
Forse (o anche) per effetto del titolo e dell’indice ( 3 Uno; 15 Due; 27 Tre....e vai!) che sembravano " scherzosi " e, si sa che io li prediligo, ne inizio subito la lettura ma, ohibò, già dopo le prime pagine comincio ad avvertire , forse colpa della mia ipocultura mostruosa e formazione NON classico-umanistica , un senso di disagio e iniziale delusione. Intanto non mi ci ritrovo per niente e fin qui è colpa mia e ...“transeat” (siamo oltre 1.700.000 e non pretendo mica di avere il monopolio del sentire o di conoscere tutte le varie reazioni alla ...bestia). Istintivamente comincio però a saltare qualche rigo, poi qualche frase, qualche periodo e poi mi fermo a pag. 21 per non rischiare anch’io, di “...entrare nel mondo delle persone Down ”, anche se non lo conosco non deve essere piacevole, come lascia intendere l’autore ! E’ probabile, anzi è quasi certo, che sono io a non aver capito il senso della citazione e sono deluso per non trovato riscontro alle mie aspettative " scherzose " ma, visto che ho pagato mi fermo e, contrariamente al solito....il primo "...giorno più non vi leggemmo avanti " . Ho poi tentato e ritentato di riprendere a leggere saltando anche intere pagine di ricordi e di rivisitazioni del proprio passato non sul tema, e al capitolo (?) QUATTRO non ci capisco più niente ( ah, i miei limiti ...culturali) e continuo a sfogliare tanto per....voglio vedere dove ( come? ) va a finire !
Mi consento una considerazione non scherzosa: ho sempre pensato che tutti (ndr. i tumorati! ) sapessero che se il cancro se non c’ammazza subito, si “ remette ” o cronicizza nel qual caso bisogna, come la maggior parte di “ noi ” fa, conviverci e comunque ci cambia la vita o il modo d’intenderla ( valori, obiettivi, reazioni, ecc.). Nessuno però è in grado di (pre)dire se ci cambia in meglio o in peggio se non alla fine, cioè a " cose fatte " anche se il percorso per arrivarci può presentarsi altalenando (ansia-speranza, paura-coraggio, cioè instabile e mutevole sentire e reagire). Oggi ( ipocrisia o appiattimento su valori presuntamente condivisi? ) credo di aver conosciuto una diversa testimonianza su ciò che mi è sempre apparso un dogma per i conviventi loro malgrado ( meglio - peggio ) e che non mi ha consentito di terminare la lettura tutta d'un fiato come mi è capitato di solito. Forse ho troppe " deboli " certezze a fronte di una patologia devastante e dai risvolti imprevedibili e quindi per aver creduto che fosse una cosa diversa da quella che “ è ”, forte del mio sentire post-scoperta-cancro con l’insediarsi in me dell’egoaltruismo ( questo è per me e questo è per...voi!) ma mi conforta che siamo in tanti ( tumorati su tanti forum e libri !) e mi sento (autoassoluzione?) in buona compagnia, la nostra!
Ma la malattia non doveva rendermi più buono ( cambiamento in meglio! ) ? Forse ho predicato bene e razzolato male e sono stato “ cattivo ”: vuoi vedere che in fondo ha ragione l’autore, americanista incondizionato per merito di un ...elastomero (?) ed io sono diventato “peggio...re” di quello che pensavo che fossi? C’è soltanto un ma: chi sa com’ero? Che faccio un sondaggio anch’io come il cainano? E se poi mi va male? No, forse...forse non ne vale la pena, ognuno ha il diritto di sentire e scrivere ciò che vuole, a noi invece dovrebbe spettare quello di non leggere, ma ciò lo scopriamo però soltanto dopo averlo...acquistato e, che io sappia, nel settore non è ammessa la re...cessione !
Parafrasando il titolo di un altro libro sul nostro tema potrei ( dovrei? ) scrivere “ Il cancro mi ha reso più... cattivo!”.
P.S. Non mi capacito e quindi non m’arrendo, riapro e sfogliando velocemente giungo al cap. NOVE e leggo....cacchio che leggo! Comunque comincio a ritrovarmi, il contenuto non mi dispiace affatto, anzi: agnosco stilum (latinando...!). In breve quasi mi entusiasmo e mi ci ritrovo (...dulcis in fundo?) descrive la lotta, i risultati , l’appartenenza, le speranze, la politica, l’impreparazione professionale degli addetti (e nostra di allievi...pazienti!), insomma tutto ciò che noi tumorati, s’intende ciascuno a modo suo, va dicendo e scrivendo da sempre e percepisco un sentire che finalmente capisco, comprendo, riconosco. Annoto ancora: la celebrazione della giornata dello sterminio delle cellule tumorali (appropriatamente definita: giornata della dignità!) e l’insegnamento dell’educazione biocivica ( perché non ci ho pensato io? ), la politica che ci scopre, concorsi, ecc. Ed infine, ma non ultime, le lettere alla “Amatissima figlia” ( i figli, la nostra eternità!) pregne di umano e altruistico amore paterno che mi coinvolgono (..non sentirti obbligata...la famiglia non dev’essere un domicilio coatto....sono i figli a lasciare in eredità qualcosa ai padri....nostra patria è il mondo intero,ma a volte anche quello è troppo piccolo....molto poco per ripagare la gioia che mi hai dato,venendo da noi...il tuo papà innamorato di te...”.
PP.SS. Oggi 28.4 sul medesimo quotidiano di cui sopra, per tutta la larghezza della pag.29, appare una striscia di cm 10 x 30 con la riproduzione della copertina del libro e l’annuncio di “ 2 edizioni in una settimana “ del libro. Non male, proprio non male e chissà dove arriverà. Auguri . Ferdinando
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Ferdinando

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Re: A PARTE IL CANCRO TUTTO BENE !

Messaggio  ericabaroni il Mar Apr 29, 2008 1:07 pm

Prometto che proverò a leggere anch'io il libro di cui parli. Mi hai incuriosita. Ciao Ferdinando!!!
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ericabaroni

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